Come preparasi per un viaggio in Asia.

Da spenderemotuttoviaggiando I 6 febbraio 2018 I

Ormai manca davvero poco alla nostra partenza per l'Asia.

Mi sembra un sogno, dato che è più di un anno che programmo questo emozionante tour. Visiterò la capitale della Tailandia, il Siam, Kanchanaburi, Kuala Lumpur, Singapore e le splendide Phi Phi Island.

 

Visitare questo continente ultimamente è diventato di tendenza. Per quanto mi riguarda è un esigenza interiore. Sarà un viaggio alla scoperta di una cultura che mi lascerà senza fiato per l'abbondanza di usanze e credenze.

 

Il tour che ho organizzato non si concentrerà sull'andare a visitare le "classiche attrazzioni" che attirano i turisti da tutto il mondo. 

Mi concentrerò anche su zone più spostate dal centro che mi offriranno una panoramica sugli usi e i costumi della cultura Asiatica. Prenderne parte, sarà un onore.

 

 

Serve il visto per entrare in questi paesi?

 

Lasciando da parte la preparazione emotiva per questo viaggio e passando al lato pratico, per chi ancora deve visitare questo continente, sappia che non è necessario alcun visto se la permanenza sarà inferiore ai 30 giorni. Verrà applicato un timbro, appena arrivati in aereoporto, ma non sarà necessaria altra documentazione. 

 

Se la vostra permanenza dovesse essere più lunga, per motivi di lavoro o di studio, potete copiare ed incollare questo utilissimo link su google e partire informati: http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/thailandia.html

 

Per quanto riguarda l'ingresso in Malesia, vale lo stesso discorso per la Tailandia. Il visto non è richiesto se non per permanenza superiore ai tre mesi.

(http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/malaysia.html).

 

Per quanto riguarda Singapore stesso identico discorso con l'unica differenza che non vi sarà permesso soggiornarvi per più di 90 giorni. Superati i tre mesi dovrete richiederlo. 

(http://www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/singapore.html).

 

 

Sanita' e assicurazione: quello che dovreste sapere

 

Il tema sanitario è quello che più spaventa le persone che vogliono trascorrere la propria vacanza all'estero.

 

Per questo tipo di tour non è obbligatorio vaccinarsi, anche se per trascorrere del tempo in alcune zone della Malesia (Borneo) è consigliabile assumere dei medicinali contro la febbre gialla e portarne la prova scritta in inglese all'aereoporto. Basterà farla una decina di giorni prima del vostro arrivo, ovviamente consultate SEMPRE il vostro medico prima di qualsiasi azione.smile

 

Una settimana prima della partenza è preferibile assumere fermenti lattici, necessari per proteggere la zona intestinale. Evitate di mangiare negli street food dove non vedete la fila o dove non ce acqua corrente. Significa poca igene.

Sopratutto dico sempre questo: ognuno conosce il proprio corpo. Tutti abbiamo i nostri limiti e dobbiamo agire di conseguenza. Valutiamo se sia il caso di mangiare per strada o se mangiare in un ristorante. 

 

E' estremamente importante partire con un assicurazione medica che vi tuteli economicamente in caso succedesse qualcosa. Se avete organizzato il viaggio con un'agenzia vi verrà chiesto in anticipo se volete aderire. Vi verrà fatto vedere il numero da chiamare e la cifra entro la quale sarete coperti. 

Segnatevi il numero sul cellulare assieme al codice della polizza assicurativa, che sarà richiesta dall'operatore telefonico, per il risarcimento delle spese mediche, una volta tornati in Italia.

 

Se la vostra idea è di organizzarvi per conto proprio, potete comunque chiedere ad un agenzia di viaggi dove poter stipulare un assicurazione. Vi verranno forniti i contatti.

 

 

Rispettare la cultura: come mi sono attrezzata in quando donna.

 

Per quanto riguarda l'abbigliamento, essendo molto caldo e molto umido, la voglia sarebbe quella di partire con solo canotte e pantaloncini. Il problema è che se avete intenzione di visitare i templi, non vi sarà permesso entrare se troppo svestite.

Quello che porterò nella mia valigia: gonne o pantaloni lunghi e di cotone (non trasparenti) e foulard per coprire le spalle e la schiena. Questo non solo per rispettare la cultura ma anche per evitare punture di Zanzare nelle zone più rurali.