Le 5 domande e affermazioni più irritanti

Da spenderemotuttoviaggiando I 10 febbraio 2018 I

Quando ho aperto il blog, e mi sono inserita nel mondo dei social per farlo conoscere ed apprezzare, non immaginavo di dovermi confrontare con domande o affermazioni assurde!

 

Sicuramente apprezzo alcune curiosità. Altre volte trovo alcune affermazioni un po' ridicole e fuori luogo.

 

Oggi ve ne voglio raccontare cinque per condividere con i miei lettori quello che a volte dobbiamo sopportare facendo il nostro lavoro che sembra tutto rose e fiori ma come ogni cosa nella vita ha i suoi pro e i suoi contro. 


Le 5 domande o affermazioni che non sopporto

Grazie per avermi accettato l'amicizia facciamo qualcosa di piccante?

 

Come vorrei rispondere: Come ti permetti anche solo di pensare che io possa fare qualcosa con te brutto squilibrato! Vergognati! 

 

Come invece rispondo: I miei social servono per avere un confronto con chi ama spendere i propri soldi per viaggiare non è un sito di incontri. Cordialmente.

 

 

Scrivimi più tardi miraccomando!

 

Come vorrei rispondere: Certo, tanto non ho nulla da fare che aspettare il momento per scriverti. Sono così ricca da stare a sedere tutto il giorno sul divano a voler desiderare di scrivermi con te.... ma chi ti conosce???

 

Come invece rispondo: Buongiorno, forse pensa che io abbia molto tempo a disposizione per chattare con chiunque e in ogni momento. La informo che ho una casa da curare, un marito, due animali, la palestra, il lavoro e vorrei anche prendermi del tempo per me ogni tanto. Inoltre è lei che mi ha chiesto un contatto, quindi perchè dovrei cercarla io?

 

 

Ma sei ricca che viaggi così tanto?

 

Come vorrei rispondere: Io ti vengo a chiedere quanti risparmi hai sul conto bancario? Hai ragione ho un sacco di soldi. Strano che il mio blog si rivolga proprio a quelle persone che hanno tante spese ma amano viaggiare e seguono i miei consigli per viaggiare low cost! Non ti pare???

 

Come invece rispondo: Buongiorno, io lavoro da quando avevo 12 anni, essendo che sono nata e cresciuta in una famiglia numerosa e nel frattempo andavo a scuola e studiavo, quindi direi che non sono ricca come credi. Se ti stai chiedendo come faccio a viaggiare così spesso perchè non provi a risparmiare come faccio io? Facendo qualche rinuncia, chiunque può vedere il mondo. Nessuno ti regala nulla e io non sono speciale sono uguale a tutti gli altri. Buona giornata.

 

 

Perchè dici di lavorare con i social? Sono un passatempo non un lavoro.

 

Come vorrei rispondere: Svegliati bene che siamo nel 2018! Non lo sai che oggi giorno il mondo del commercio si concentra sul marketing online? 

 

Come invece rispondo: Carissimo...immagino dalla tua domanda che tu sia ancora molto legato al mondo cartaceo. Vedi io sono nel mondo del commercio da anni ormai e ti posso assicurare che non ce niente di più efficace e risparmioso dell'usufruire del mondo mediatico per far passare un messaggio promozionale, far conoscere i propri prodotti o le aziende che rappresenti. Magari prova a documentarti. Buona giornata.

 

 

Ciao bella piacere ti conoscerti, dove abiti? Sentiamoci su whatsapp.

 

 

Come vorrei rispondere: Punto uno: "ciao bella" lo vai a dire a tua sorella. Punto due: non ti dico dove abito non sono un ingenua come credi e la cosa mi offende molto. Punto tre: si certo! Ti do subito il mio numero di telefono, tanto è ovvio che non sei un maniaco vero?

 

Come invece rispondo: Buonasera, guardi il mio nome è Selly, se vuole può chiamarmi così...inoltre non fornisco mai per ragioni di sicurezza il luogo dove abito. Stessa cosa ovviamente per quanto riguarda il mio numero di telefono. Immagino mi capirà, con tutti i pazzi che ci sono al mondo. Buona serata.

 

Con questo articolo ho voluto sdrammatizzare un po' queste domande e affermazioni, nella speranza che non ricapitino più così spesso!biggrin

Viaggiare negli anni 90 e viaggiare oggi: quali sono stati i cambiamenti importanti.

Da spenderemotuttoviaggiando I 5 febbraio 2018 I

Il progresso ha i suoi vantaggi e i suoi svanataggi. Il soggetto di questo articolo è il tempo. L'avanzare del tempo ha sicuramente migliorato la nostra vita sotto molti aspetti; ad esempio ci ha permesso di poter viaggiare più spesso ma sopratutto low cost.

 

Negli anni 80/90 si viaggiava utilizzando due mezzi: treno ed auto. Viaggiare non era per chiunque, poichè non esistevano ancora compagnie aeree low cost e il mondo digitale stava da poco mettendo le radici. 

 

Non esistavano neanche valigie comode e facilmente trasportabili come quelle che abbiamo ora, munite di rotelle e manico.

 

Anche "fare" la valigia era diverso. In quei anni  portarti beni di prima necessità, perche se andavi in una "casa vacanza", la maggior parte delle volte la ritrovavi vuota. Oggi gli appartamenti dati in affitto ai villeggianti sono attrezzatissimi, essendo diventato un business.

 

 


Con chi si viaggiava negli anni 90

 Oggi è diventato di moda viaggiare da soli, viaggiare senza portarsi dietro i propri figli e viaggiare con gli amici.

 

Negli anni 90 si viaggiava in famiglia. Non si viaggiava semplicemente con mamma, papà, sorelle e fratelli. L'invito si estendeva a zii, cugini e nonni.

 

In quegli anni, non si organizzavano tour alla scoperta del posto in cui si trascorreva la vacanza. Si restava fissi in un posto, guardando lo stesso mare, calpestando la stessa sabbia e mangiando lo stesso cono gelato per tutta l'estate. Inoltre la vacanza durava quasi un mese e non solo due settimane o meno. C'erano valori diversi rispetto alla famiglia e al lavoro.

 

Oggi, grazie alle compagnie aeree, ai motori di ricercha online low cost e alle agenzie di viaggi, è sempre più facile trovare pacchetti last minute convenienti per spostarti in diverse zone del mondo.


Negli anni 90 ci si godeva la compagnia e la vacanza

Vent'anni fa, quando internet era ancora per pochi e non esisteva ancora WhatsApp, nessuno ti diceva: "manda una foto quando arrivi".  Semmai "manda una cartolina". Oggi va di moda prendere una calamita. 

 

Ti sapevi godere la compagnia di chi viaggiava con te, mentre oggi con la diffussione dei social media, che ribadisco hanno i suoi vantaggi e svantaggi, la prima cosa che fai quando arrivi in un luogo sconosciuto è scattare una foto e mandarla subito ad amici e parenti e ovviamente postarla su Instagram, Facebook e Twitter. 

 

Come spiega la canzone intitolata: "l'esercito del selfie", oggi la prima cosa che controlliamo quando atterriamo su un isola o in una città è il wifi, me compresa. Oggi il modo di vivere un viaggio è radicalmente cambiato rispetto a 10, 20, 30 anni fa. 

 

La nostra creatività è andata un po scemando. Ci si diverte meno e sopratutto pensiamo che l'unica fonte di svago sia quella di accedere sempre e comunque ad internet. 

 

Quando io ero piccola si passavano ore a giocare a racchettoni, a pallavolo dentro l'acqua, si giocava a carte sotto l'ombrellone, si facevano lunghe passeggiate in riva al mare e si gonfiava un materassino giocando tutto il giorno dentro l'acqua. 

 


Negli anni 90 non esisteva Google maps.

Prima di partire per un viaggio, mio padre stava qualche giorno a studiarsi la cartina essendo che google maps, non era ancora stato inventato e il tom tom era uno strumento che potevano permettersi solo le persone ricche e benestanti. 

 

Si viaggiava tenendo sotto mano una cartina, tenendo sotto controllo le indicazioni stradali e chiedendo informazioni ai passanti.

 

Insomma, la carta era ancora la protagonista. Oggi è tutto digitalizzato, persino i biglietti aerei. 

 

Per ricordarti di un luogo visitato o eri fortunato da permetterti una macchina fotografica e comunque dovevi fare attenzione a cosa scattare per non finire gli scatti o per non terminare la memoria e al ritorno stampare le fotografie scattate, oppure facevi affidamento alla memoria.

Non esistevano gli smartphone che oggi ci consentono di tenere tutto online.

Queste sono le principali differenze fra come si viveva un viaggio negli anni 90 e come lo si vive ed organizza oggi.biggrin



Come risparmiare per viaggiare più spesso

Da spenderemotuttoviaggiando I 30 dicembre 2017 I

Ciao lettori viaggiatori!cool

Oggi voglio postare un articolo su come risparmiare per incrementare la vita da viaggiatori, se non altro raccontarvi come ho fatto io a "correggere" le mie spese personali per poter volare più di prima.

 

Anzitutto non voglio sentire da nessuno che è impossibile riuscirci o che sia solo un sogno per pochi, viaggiare è per tutti. Se metterete in atto qualche mio piccolo consiglio vi assicuro che tirerete fuori dai 250 ai 300 euro al mese che vi consentiranno o di soggiornare in qualche città Europea, oppure tenerli nel salvadanaio per potersi concedere una meta più costosa fuori europa.

 

Primo consiglio: eliminate ciò che sono le spese superflue. Ora, non posso dirvi io cosa sia superfluo per ognuno di voi, non conosco le vostre abitudini e necessità. Parlando per me, ho trovato una spesa inutile quella di farmi la ricostruzione alle unghie ogni mese. Per questo trattamento di bellezza si spendono fra i 35 e i 60 euro al mese! Moltiplicando questa spesa per un anno escono fuori ben 720 euro, per chi ne spende 60, meno per chi ne spende 35. Ci avevate mai fatto caso? 

 

 

Secondo consiglio: evitate le spese compulsive. Imparate a chiedervi: "Ne ho davvero bisogno?" Vi assicuro che questo onesto autoesame vi aiuterà a rispariare molto. Le pubblicità di oggi tendono ad inculcarti che hai bisogno sempre di qualcosa di nuovo, sempre di accumulare e che non hai mai abbastanza. Non cascateci anche voi...siate padroni della vostra vita!

 

Comprate le scarpe solo quando si rompono, i vestiti solo quando si bucano e riparate l'auto solo quando ha un reale problema e non solo un graffietto!

Personalmente nell'armadio ho la bellezza di 12 borse firmate...sapete quante ne uso? La metà!

Ovviamente essendo una donna mi piace shoppingare...se proprio mi venisse una voglia irrefrenabile mi scatenerei in un outlet, dove tutto costa la metà, oppure aspetterei un periodo dell'anno in cui i vestiti e gli accessori vengono svenduti! Assicuro ai miei lettori che risparmierete molto.

 

 

Terzo consiglio: comprate su internet! Sicuramente conoscerete Amazon e Groupon! Queste due aziende offrono gli stessi prodotti di qualità che trovate nei negozi, tante volte a metà prezzo oppure scontati del 20/30 %. Personalmente sono una lettrice complusiva, quindi non potrei rinunciare a leggere.

 

Da quando ho scoperto Amazon ho risparmiato la metà sui libri. Considerate che in media un libro costa fra i 15 e i 20 euro, in una qualsiasi libreria. Su Amazon un libro vi costerà al massimo 12 euro e ne ho trovati molti anche a 5 euro! Inoltre se superi la cifra di 30 euro la spedizione è gratuita.

 

Raggruppando nel vostro carrello più oggetti utili avrete questo ottimo tornaconto. Idem per quanto riguarda Groupon, che non solo offre oggetti scontati ma anche sconti sui trattamenti extra come: uscite al ristorante, centri benessere, pacchetti per la palestra ecc ecc.

 

Una volta io e mio marito abbiamo acquistato una giornata in un centro benessere. L'offerta consisteva nello scegliere un tipo di massaggio, a testa, per il corpo durante mezz'ora, utilizzo della spa, camera personale (non spogliatoio comune), una boccia di frizzantino accompagnato da un piatto pieno di cibo da aperitivo delizioso. Quanto abbiamo speso? 50 euro totali! Provate a prenotare tutto questo senza utilizzare questi motori di ricerca e avrete brutte sorprese con la carta di creditobiggrin

 

 

Quarto consiglio: appoggiatevi alle offerte last minute che offrono i motori di ricerca. Per last minute non intendo dire che si abbia a disposizione una settimana di tempo per decidere se partire per una nuova meta. Sarebbe impossibile per chiunque lavori sia in proprio o come dipendente avere/dare poco preavviso. Quello che intendo dire, è un last minute di almeno due mesi che vi permetterà di organizzarvi comodamente.

 

Questi motori di ricerca hanno offerte così basse non perchè sono scadenti, bensì per riempire tutti i posti di un aereo o tutte le camere di un Hotel. Per chi ha un ottima conoscenza della lingua inglese, consiglio di risparmiare ancora di più prenotandosi solo il biglietto aereo.

 

Una volta atterrati sarà un gioco da ragazzi trovare un hotel in città che costa davvero poco per potervi soggiornare. In questo modo risparmierete molto perchè farete tutto da soli, senza appoggiarvi a tour operator locali o a delle agenzie di viaggio, che giustamente per potersi mantenere, offrono pacchetti un po' più costosi rispetto al "fai da te". 

 

Quinto consiglio: siate umili! Molto spesso sento dire: "Se viaggio, viaggio con stile"! A meno che non siate millionari, o che vogliate fare un viaggio ogni 2/3 anni, allora sappiate che non è lo spirito giusto per potersi permettere di viaggiare più spesso durante l'anno. Soggiornare in un hotel di buona qualità, come per esempio un 3 stelle, sicuramente vi permetterà di  avere un ottimo rapporto qualità-prezzo. D'altra parte si viaggia per scoprire un nuovo luogo nel mondo, non per soggiornare in hotel tutto il giorno. Altrimenti tanto varrebbe stare a casa nel proprio di letto, che ne dite?wild

 

 

Porvare per credere! Scrivetemi se avete trovato buoni, questi consigli. Ciao lettori viaggiatori! Non dimenticatevi di seguire le mie storie anche sulla pagina instagram: spenderemotuttoviaggiando.

Prenditi cura di te.

Da spenderemotuttoviaggiando I 30 dicembre 2017 I

 

Oggi voglio scrivere di fitness! Penserete: "Cosa centra l'argomento in un blog di viaggi"? Continuate a leggere l'articolo e lo scopriretebiggrin

Premetto che non sono mai stata, fino a poco tempo fa, un gran sportiva. Sono amante dei libri, come già sapete, e anche di cinema. Tanto per cambiare ho sempre svolto lavori sedentari. Tutte attività, che ti inculcano, involontariamente, l'abitudine di stare a sedere.

Questa estate ho visitato la capitale della Bulgaria, Sofia. Come scritto nell'articolo l'hotel era in centro, ma i monumenti principali distavano circa 20/25 min di camminata a piedi. (Il centro è molto dispersivo) Se penso a quanto pesavo questa estate e quanta fatica ho fatto quei tre giorni in cui camminavo davvero tanto e facevo diverse volte il tragitto, essendo che c'era molto da vedere, mi viene male. Se volete essere viaggiatori seriali è necessario restare in forma.

Per stare in forma non intendo dire "Dovete crepare di fame". Sono contro questi stili di vita proibitivi che danneggiano la salute e li trovo metodi inutili e dannosi. Per restare in forma intendo dire una vita attiva! 

Fate sport! Quello che più vi piace, ciò che più vi rende felici. Uno sport che non vi fa guardare l'ora. Come pensate di intraprendere un viaggio avendo 10/20/30 kili di troppo, quando viaggiare è sinonimo di scoprire. Non è solo un bisogno legato alle vancanze annuali. Diventa anche una questione quotidiana.

Vi giuro che solo dopo 3 mesi di Crossfit, l'attività che io ho scelto per me, che mi fa stare bene, il mio corpo ha subito cambiamenti impressionanti. Prima usavo due mani per tirare su 6 bottiglie di acqua da un litro e mezzo l'una. Ora ne tiro su due senza battere ciglio. Questo è solo un piccolo esempio, ce ne sono diversi.

Riflettete un attimo... come si fa a scalare il machu picchu, una delle meraviglie di questo pianeta, senza essere in forma? Ci sono 4/5 ore di cammino per arrivarci, tutte in salita.

Altro esempio; la raimbow mountain! Sapete cos è? Andate a curiosare e poi ditemi se non vale la pena scoprire posti così! Ci sono molti esempi di meraviglie nel mondo che meritano di essere visitate! Per farlo, è necessario restare in forma! Ora queste sono esperienze anche un po estreme, se vogliamo dirla tutta. Vi assicuro che anche se semplicemente si gira una città tutto il giorno, i piedi, le gambe e la schiena si fanno sentire dolenti se non vi mantenete in buona salute fisica.

Se volete risparmiare sulla palestra, sappiate che negli ultimi giorni ho contattato vari siti, compreso youtube, dove ho trovato innumerevoli video di insegnanti che educano a fare qualche esercizio anche da casa! Bastano 45 min di sport, per tre volte alla settimana e una dieta equilibrata, in cui si mangia di tutto, ma con moderazione, per calare di peso, mantenersi e tonificare il corpo. 

Un viaggio deve essere un piacere, e una vacanza rilassare. Non vorrete mica tornare a casa acciaccati, vero?tonqueout

 

Filosofia del viaggio, un libro da leggere per chi viaggia compulsivamente.

Da spenderemotuttoviaggiando I 8 gennaio 2018 I

 

Il titolo della copertina mi ha ispirata da subito, così ho deciso di acquistarlo. Credo fermamente nel titolo del libro; Filosifia del viaggio. Per me viaggiare è una filosofia. Il viaggio in sé stesso deve diventre una filosifia di vita.

 

Partiamo dal principio. Cosa significa avere una filosifia di vita? Significa avere un modo di pensare ed interagire con quello che più ci sta a cuore o che viceversa odiamo e farlo nostro per sempre. La cosidetta “Filosofia di vita” ci condiziona in tutto. Si parte prima dal pensiero per poi arrivare direttamente alle azioni. Ho riscontrato questo in me, da quando ho deciso di cambiare vita. Ora tutta la mia vita, la mia esistenza, la mia quotidianità, orbitano attorno al pensiero di viaggiare, conoscere e scoprire. Perchè il viaggio si fa, non si pensa e basta. Ci spinge dentro. Ci spinge a fare di tutto pur di volare verso una nuova meta e scoprire il mondo. Tutto il resto passa in secondo piano.

 

Ora veniamo a noi. Leggendo il libro, che per inciso è lungo 118 pagine, ho trovato più di uno spunto interessante! Per esempio da pagina 41 a 43 si sviscera l'argomento di COME poter viaggiare. Il filosofo da varie idee. Si può viaggiare da soli, come la mia collega travelblogger @in viaggio da sola. Oppure in compagnia, come faccio io. Oppure si puo sperimentare entrambe le cose. Se viaggiamo soli dobbiamo saper accettare la nostra compagnia, dice l'autore. Se invece viaggiamo in compagnia dobbiamo imparare dal termine condividere, e da termine rispettare: “Viaggiare in due presuppone una scelta”.


- Interessante anche la pagina 47, che parla dell' ebrezza che un viaggio può trasmetterti. Lo scrittore fornisce varie alternative di come sfoggiare i sentimenti che un viaggio può donare. Possiamo scrivere un blog, per esempio. Oppure possiamo scrivere una cartolina, un diario e tanto altro ancora.

- A pagina 55 viene posta una problematica sul viaggiare, che molti di noi, compresa la sottoscritta, si pone prima di partire per una nuva meta; il giudizio che mi sono fatta sul luogo che visiterò corrisponderà a ciò che è la realtà di quel posto nel mondo? Quante volte ci è capitato di partire per una città, isola o paesino e credere di sapere già in partenza se ci piacerà o meno. Quante volte il pensiero si è sconvolto completamente?

- A pagina 65 del libro, ti rendi conto che per quanti viaggi tu possa fare il mondo sarà sempre piccolo. Perchè dice questo? Semplice, il tempo passa e muta tutto; civiltà, usi, costumi. Alcune cose scompaiono altre stupefacenti nascono. Ad esempio la città di Praga che negli ultimi anni ha subito un interessante modifica. Sapevate che la famosa casa danzante è una costruzione recente? Se ci siete stati 20 anni fa, oggi avrete un buon motivo per tornare.

- A pagina 73 e pagina 80 invece Il filosofo ci fa addentrare più profondamente nell'io. Infatti il capitolo si intitola: “Incontrare la propria soggettività”. Sè stessi è il tema. Lo stesso giro nel mondo non ci farebbe conoscere noi stessi. Tutto cambia, tutto si trasforma; il mondo e noi stessi. Viaggiare conduce in modo inesorabile verso la propria soggettività.

- La pagina 75 è decisamente quella che più mi rappresenta! Quando affrontiamo un viaggio, chiediamo al nostro corpo di andare al di là dei nostri limiti. Spesso verseremo sudore, sangue, lacrime, piaghe, morsi di animali, dissenterie, infezioni, vesciche, ulcere durante le nostre avventure. Questo può solo che fortificarci interiormente e regalarci una cosa essenziale nella vita; l'esperienza.

Trovo interessanti tutti questi pensieri. Credo fermamente che questo libro si affini interamente al mio essere. Non dico altro, altrimenti il libro lo scrivo iobiggrin

 

 

Come viaggiare all'avventura: prendete una mappa, uno zaino e partite da soli.

Da spenderemotuttoviaggiando I 17 gennaio 2018 I

 

Ultimamente è molto di moda partire da soli. Cosa significa per voi viaggiare? 

Significa solo divertimento? Significa vita notturna? Oppure significa conoscere meglio il compagno o compagna che verrà con me?

Avete mai riflettuto che forse viaggiare significa molto di più? Potrebbe voler dire conoscere meglio se stessi. Convivere con quelli che sono i nostri demoni interiori e perchè no provare anche a sconfiggerli. Perchè l'essere umano sente la necessità di programmare ogni cosa? Per il controllo. Noi umani vogliamo TUTTO sotto controllo. Se fosse proprio questo fattore a destabilizzarci e a privarci di esperienze improvvise che la vita ci può offrire? 

Avete mai provato cosa significa mettere alla prova voi stessi? Mettiamo il caso che iniziaste un viaggio da soli. Spesso la vita ci regala degli imprevisti, giusto? Giusto! Cosa vi fa pensare di aver per forza bisogno "dell'altro" per risolvere un problema improvviso? Una risposta ce l'ho: l'abitudine. Siamo abituati ad appoggiarci a qualcuno, a chiedere opinioni, a fare quello che dicono e decidono gli altri. L'essere umano è stato creato per vivere in società, ma non è stato creato per stare SEMPRE E OGNI SECONDO a contatto con qualcuno.

A volte si ha bisogno di abbandonarsi a sè stessi, in un luogo sconosciuto, con una mappa nella mano e uno zaino sulle spalle. Saper valutare le proprie esigenze aiuta a capire che a volte nella vita, ci basta davvero poco per vivere bene. Viviamo in un epoca di consumismo estremo.

I media giocano sul nostro bisogno di avere sempre di più, sempre qualcosa in più. Partire solo con uno zaino ti insegna a valutare le priorità. Viaggiare sempre con "qualcun’altro”ti condiziona in tanti modi, e senza rendertene conto, forse, se fossi stato solo durante un viaggio, avresti provato altre esperienze, altre emozioni. Avresti conosciuto meglio te stesso.

Se vi batte il cuore, quando leggete quest'articolo e vi vengono in mente mille esperienze e luoghi dove poter viaggiare da soli, non scordatevi di comprare il libro che per eccellenza narra un' esperienza simile; "Wild" di "Cheryl Strayed".

Ora non demonizzo i viaggi di gruppo e di coppia, piacciono moltissimo anche a me. Viaggiare significa anche divertimento. Con questo articolo volevo specificare ai miei lettori/lettrici, che non è solo questo, ma molto di più.